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assistenza sanitaria in
carcere per persone
tossicodipendenti





Tel: 045.8622235 (Dipartimento Dipendenze)
carcere@dronet.org
 
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UNITA’ OPERATIVA SPECIFICA

Una Unità Operativa (UOTC) del Dipartimento, appositamente creata, è impegnata all’interno della Casa Circondariale di Montorio-Verona, con il compito di attivare diagnosi precoci e i trattamenti del caso per i detenuti tossicodipendenti e favorire una continuità terapeutica tra il momento dell’ingresso, della detenzione e della scarcerazione.

L’Unità Operativa nelle sue attività si occupa di:
  • proporre e praticare terapie per le problematiche della dipendenza e per le malattie ad essa correlate, delineando, quando possibile, percorsi terapeutici di lunga durata;
  • garantire i rapporti con i Servizi Territoriali (Ospedale, SerT, Comunità Terapeutiche, UEPE, Associazioni del Privato-Sociale);
  • formulare “l’idoneità“ ai programmi terapeutici per l’attivazione di misure alternative alla detenzione.
    Nello specifico:
    una collaboratrice esterna contatta tutti i detenuti all’ingresso o al rientro, quando segnalati come tossicodipendenti dalla Direzione Sanitaria della Casa Circondariale, al fine di riportare in apposita scheda cartaceo/informatica informazioni anagrafiche e giuridico-penali.
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L’ASSITENZA DELL’EQUIPE

  • Il medico infettivologo visita ogni detenuto tossicodipendente che necessiti di intervento medico, con la sostanziale presa in carico del paziente oppure per indirizzarlo verso un altro specialista; inoltre richiede e pianifica eventuali esami o visite specialistiche esterne.
  • Il medico psichiatra, dietro richiesta del paziente o per segnalazione di terzi, interviene per ogni caso di patologia psichiatrica.
  • Psichiatra ed infettivologo intervengono per gli aspetti legati all’astinenza da sostanze stupefacenti e garantiscono, ognuno per quanto di sua competenza, la continuità delle terapie praticate all’esterno al momento dell’arresto.
  • Psicologo ed educatrice effettuano colloqui di sostegno (per situazioni di disagio o sofferenza, malessere per difficoltà di rapporto con gli altri, ecc.) di diagnosi, valutazione, e motivazione (quando è in progetto un inserimento in Comunità Terapeutica come programma riabilitativo alternativo alla carcerazione o successivo); curano i rapporti con i Ser.T. competenti per il territorio dei pazienti detenuti; collaborano con gli operatori delle Comunità Terapeutiche e con le Associazioni del privato/sociale per progetti rivolti ai tossicodipendenti in carico all’Unità Operativa.
  • Gli infermieri somministrano i farmaci prescritti accertandosi, per quanto possibile, che vengano assunti regolarmente; effettuano i prelievi di routine; segnalano casi o comportamenti anomali dei pazienti; gestiscono la farmacia comprensiva dei farmaci stupefacenti.
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COLLABORAZIONI CON ASSOCIAZIONI DI VOLONTARIATO

L’equipe si avvale anche dell’opera di varie Associazioni di Volontariato che collaborano con il personale dell’Unità in diversi modi.
L’associazione AGARAS (l’associazione dei genitori dei ragazzi di San Patrignano), oltre a seguire le persone che esprimono la volontà di accedere alla comunità, svolge attività di segretariato sociale.
Collaborazioni sono instaurate anche con associazioni che si occupano di seguire le persone una volta terminato il periodo di detenzione, offrendo loro una possibilità di alloggio.
Una stretta collaborazione è instaurata anche con le Comunità Terapeutiche, convenzionate con l’ULSS 20, per coordinare percorsi riabilitativi alternativi alla carcerazione.


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