Addiction NeuroScience
Verona Group
NUOVE TECNOLOGIE E NUOVE POSSIBILITA’ DI DIAGNOSI E DI CURA
Con l’utilizzo di potenti computer è oggi possibile conoscerne il funzionamento del cervello e saperecome si sviluppano le malattie. E’ da questo tipo di studi che sono arrivate e arriveranno le scoperte ingrado di aprire le strade a nuovi trattamenti.
Le neuroscienze sono un ambito della ricerca dove si integrano competenze diverse: medici,psicologi, assistenti sociali, bioetici, educatori.
fMRI, TMS: COSA SONO E A COSA SERVONO
Sono oggi disponibili diverse metodiche non invasive che consentono di osservare ciò che accadenel cervello umano mentre funziona. La risonanza magnetica funzionale (fMRI) è certamente lostrumento più utilizzato e sicuro. La stimolazione magnetica transcranica (TMS) consente di stimolarealcune aree cerebrali ottenendo anche un miglioramento di alcuni sintomi.
Con questi strumenti si può studiare per esempio il craving per la cocaina, ma anche per gli aspettisociali.
LA “MAPPATURA” FUNZIONALE DEL CERVELLO.
Il cervello inizia a strutturarsi verso la terza settimana di vita intrauterina e termina la sua maturazionedopo circa i 20 anni. In questo lungo periodo di tempo il cervello si sviluppa seguendo specifichetappe quali per esempio la stazione eretta, il linguaggio, la capacità di giudizio e di decisione, ecc.
LA MATURAZIONE DEL CERVELLO : INTEGRAZIONE TRA NEUROSCIENZE, APPROCCIO PSICOSOCIALE ESCIENZE UMANE
Solamente un ambiente in grado di alternare stimoli sani con adeguati tempi di riposo permette alcervello di crescere e svilupparsi correttamente. E’ importante che coloro che hanno responsabilitàeducative, genitori, insegnanti, animatori siano a conoscenza del fatto che il cervello funziona e sisviluppa in modo determinato, e ha bisogno di essere stimolato in maniera idonea ed armonica. Lediscipline che studiano il funzionamento psichico, il comportamento sociale e gli aspetti educatividevono trovare una nuova forte integrazione con le neuroscienze.
UNA NUOVA SFIDA
Oggi ci viene data una nuova opportunità da non perdere per la correttacomprensione dei meccanismi che sostengono le Dipendenze. Soloattraverso lo studio e l’interpretazione delle funzionalità delle aree e dellestrutture cerebrali coinvolte in questi fenomeni potremmo trovare la giustadimensione diagnostica e terapeutica di queste malattie.
L’esperienza fino ad ora maturata sia in campo psicologico, sociale ededucativo troverà la giusta valorizzazione se saprà riorganizzarsi ereinterpretarsi all’interno di questa nuova prospettiva che lascia poco spazioalle interpretazioni, basandosi soprattutto sulle evidenze che oggi possonoemergere “visibili” da questa nuove tecnologie.
Dott. Giovanni Serpelloni